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Oggetto dell’intervento è il recupero ambientale e urbanistico dell’area del ex mercatino di via Cerlone.Il progetto proposto mira ad attuare una riqualificazione dell’intero tratto di via Cerlone, con suluzioni in grado di migliorare la fruibilità e la connessione tra le aree attigue più sviluppate e fortemente congestionate, e di contribuire all’incremento dei servizi e di interconnetterli con quelli presistenti, preservando come filo conduttore quello della sostenibilità. Per giungere ad una proposta progettuale valida e che potesse rispondere a tutte le caratteristiche e peculiarità dell’area, si è scelto di procedere con approccio metodologico, una prassi mutuata dall’analisi economica a monte di un investimento o progetto: l’analisi S.W.O.T. L’analisi S.W.O.T. è una metodologia sistematica, il cui obiettivo principale è quello di facilitare l’elaborazione di strategie di analisi e di intervento. Essa consente, cogliendo gli aspetti emergenti di realtà complesse, di stabilire quali siano le priorità da considerare nella definizione degli obiettivi e delle azioni programmatiche (scelte strategiche) all’interno di un processo decisionale. Il pregio di questa metodologia di analisi è di riuscire a evidenziare e sintetizzare le interrelazioni tra le componenti di un sistema. Le scelte progettuali che realizzano queste nostre volontà interpretando ed estendendo le esigenze contenute nel bando sono:

- la realizzazione di un ampia piazza, nello slargo risultato dall’abbattimento del vecchio edificio mercatale, che si sviluppa con leggeri salti di quota che offrono diversi punti di vista e diventano gradevoli percorsi, aiuole ombrose e sedute accoglienti; - l’istallazione, in posizione baricentrica e rialzata, di un chiosco adibito a caffetteria dotato di spazio all’aperto, che costituisca un permanente punto di attrazione, richiamando avventori, e che contribuisca al continuo popolamento dell’area: - la collocazione dello sgambamento cani nell’area all’incrocio con via Mercantini, che richiama un ulteriore e specifico bacino d’utenza; - l’organizzazione di 2 aree coperte con strutture leggere dedicate all’organizzazione di piccole esposizioni e sfruttabili, anche in occasione di mercatini a tema; - il posizionamento di un altro piccolo chiosco, a servizio delle aree coperte, anch’esso collocato in posizione rialzata; - la realizzazione di un piacevole camminamento a ridosso del muro di confine con la cumana, dotato di aiuole e alberature; - l’individuazione di aree di sosta; - una pista ciclabile, ricavata per tutta la lunghezza dell’area d’intervento, posta a ridosso dei muri di confine con i parchi residenziali.

La piazza ha costituito la scelta progettuale predominante, perché si ritiene che, non soltanto per lo spazio, ma per la sua stessa funzione sociologica risponda, efficacemente, non solo alle richieste del bando, ma, soprattutto alle esigenze della popolazione. La storia, non solo dell’urbanistica, ci insegna che la piazza è il luogo dell’incontro, della condivisione, dell’esposizione delle proprie merci e delle proprie capacità, ed è proprio per il suo ruolo nella vita del singolo e della comunità che abbiamo voluto che fosse la piazza ad assolvere il ruolo di: luogo di esposizione di merci, pregiate e non, fosse punto di incontro e raccolta, fosse il motore della riqualificazione di un’area abbandonata. La piazza, inserita al margine occidentale del lotto, ha una forma morbida e organica che raggiunge, con un sistema di 3 terrazze, l’apice del rialzo, sul quale è collocata la caffetteria, ha una superficie (tutta piana) di circa mq 1000.00 e altri mq 400.00 di terrazze ed è definita, nei suoi contorni, da un sistema di muretti che sono margine, seduta, bordo dei vialetti e confine delle aiuole. Il sistema di terrazze degradanti viene riproposto oltre lo spiazzo della caffetteria per mettere in comunicazione lo slargo più alto con l’area dedicata allo sgambamento cani. La caffetteria è un edificio di modeste dimensioni, è stato concepito come un’alternanza di pieni e vuoti, di trasparenza e opacità. La struttura,ispirata, tra l’altro, dalla fabbrica Olivetti di L. Cosenza, è pensata con un corpo centrale, opaco, dal quale si diramano tre piani di copertura, il cui movimento riprende, concettualmente, il principio della pluralità di livelli, che costituisce la base progettuale di tutti gli spazi, sia della piazza, sia dell’area prospiciente il lato orientale di via Cerlone. I piani della copertura, caratterizzati da aggetti importanti, individuano, a destra e sinistra, le due aree trasparenti della struttura; questi spazi sono pensati per offrire un ambiente dal gradevole designe agli avventori e per permettere loro di godere e partecipare dell’ambiente esterno pur trovandosi in un ambiente confinato. La parte di caffetteria posta dal lato della piazza è un ambiente a doppia altezza che prevede un’area a piano terra e una galleria , accessibile tramite una scala interna, che si affaccia sulla sala sottostante. L’ala di destra, verso lo sgambamento, offre un’area attrezzata ad edicola. Per non generare una eccessiva ombreggiatura una parte degli aggetti è forata, così da realizzare un movimentato gioco di luce ed ombra. Lo sgambamento per i nostri amici a quattro zampe è un’area recintata di circa quattrocento metri quadrati, in essa vengono offerti alcuni servizi utili ai diretti fruitori e ai loro padroni. L’area prospiciente il lato orientale di via Cerlone è dotata, nelle due ali a quota marciapiede, di un percorso coperto da istallazioni permanenti. Queste coperture, pensate in metallo e plexiglass, in un’alternanza di trasparente e opaco, come anche per l’edificio della caffetteria, vogliono costituire un percorso privilegiato sia per un’esposizione di piccole dimensioni, sia per il posizionamento delle postazioni di un mercatino a tema. Date le dimensioni contenute degli spazi coperti da queste pensiline è naturale che in caso di mercatini più grandi o di manifestazioni con un notevole numero di espositori la superficie sfruttabile non sarà solo quella coperta, ma anche la piazza con i relativi percorsi. Il chiosco è una costruzione di contenute dimensioni, che nella forma e nei materiali riprende le presenze più significative della caffetteria e delle pensiline; posto in posizione baricentrica e rialzata rispetto alla passeggiata su via Cerlone ha lo scopo di offrire un piccolo punto di ristoro e di sosta sia per i passanti, sia per i visitatori di mostre e mercatini. La pista ciclabile, che corre a ridosso del muro di confine dei parchi residenziali, si allunga da est ad ovest per tutta la lunghezza dell’area di progetto e costituisce un ulteriore elemento riqualificazione dell’area. Si è pensato ad una pista ciclabile sia perché in accordo con le rinnovate esigenze di abbandono dell’automobile, sia per favorire un uso più sicuro ed agevole della bicicletta come mezzo di spostamento e anche nella prospettiva di un inserimento in un circuito più ampio di piste. L’intervento pianificato ha previsto la serie di attrezzature sopra descritte, queste vengono inserite e connesse tra loro tramite il disegno delle aree verdi. Le aiuole svolgono molteplici funzioni, oltre a costituire l’elemento naturale del progetto, sono state pensate per costituire anche il margine dell’area pedonale: - margine visivo: è riconoscibile ad un primo colpo d’occhio la soluzione di continuità con la strada (che pure costeggia tutta l’area pedonale) grazie alla presenza degli alberi posti nelle aiuole; - ostacolo fisico: oltre a percepire visivamente il distacco fra strada e area pedonale, grazie agli alberi, le aiuole, circoscritte da muretti, realizzano un impedimento all’accesso diretto e incontrollato del pedone alla strada carrabile, tale accorgimento è stato adottato al fine di salvaguardare la sicurezza dei pedoni, in particolare di quelli più piccoli che giocando sono più distratti; - margine climatico: la presenza degli alberi realizza, nelle ore diurne, isole di ombra che, anche grazie ai muretti delle aiuole sfruttabili come sedute, diventano occasione di ristoro. Per la realizzazione delle arie verdi si è deciso di provvedere alla ricollocazione delle essenze già presenti e nella loro eventuale integrazione. La tematica degli spazi di sosta è sempre attuale ed annosa, l’area di intervento è attualmente adoperata come un grande parcheggio privo di qualsiasi regola, si parcheggia parallelamente ai marciapiedi nel tratto est di via e sui marciapiedi, che sono molto ampi nella parte ovest della stessa strada. La sosta selvaggia è al momento possibile perché il traffico veicolare e la fruizione di tutta la strada sono scarsi. Sia per rispondere ad una specifica richiesta del bando (“una piccola zona da adibire a parcheggi”), sia per rendere fattibile il progetto di riqualificazione da noi proposto, abbiamo pensato ad un sistema di sosta dislocato. Si è considerato che un’area, per quanto piccola, tutta dedicata a parcheggio avrebbe costituito una discontinuità nel progetto, uno spazio non realmente riqualificato; ed è per questo che abbiamo optato per una disposizione puntuale di piccoli gruppi di parcheggi. La soluzione di questi piccoli gruppi di parcheggi ha permesso di integrarli in modo organico in tutti gli episodi della riqualificazione.

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Riqualificazione area del ex mercatino di via Francesco Cerlone. Napoli -  Software Auodesk Revit

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